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PUBLICA: adeguamento dei parametri tecnici

In data 25 gennaio 2018 la Commissione della Cassa pensioni della Confederazione PUBLICA ha deliberato in via definitiva l’adeguamento dei parametri tecnici con effetto dal 1° gennaio 2019. Il tasso di interesse tecnico e l’aliquota di conversione vengono ridotti per adeguare le basi tecniche agli sviluppi in atto sul piano economico e demografico. La Commissione della Cassa e gli organi paritetici delle casse di previdenza prevedono l’adozione di una serie di misure di attenuazione.

L’obiettivo primario di PUBLICA è quello di soddisfare gli impegni finanziari assunti nei confronti degli assicurati e dei beneficiari di rendita. Per poter conseguire tale scopo nonostante il perdurare dello scenario caratterizzato da bassi tassi di interesse, aspettative di vita in crescita e rendimenti attesi insufficienti in una prospettiva di lungo periodo, PUBLICA fa affidamento su parametri tecnici realistici. Per questo motivo la Commissione della Cassa di PUBLICA ha deciso in via definitiva di ridurre il tasso di interesse tecnico al 2 percento (attualmente 2,75 percento) per le casse di previdenza aperte e all’1,25 percento (attualmente 2,25 percento) per le casse di previdenza chiuse. Dopo la riduzione delle basi tecniche, l’aliquota di conversione all’età di 65 anni sarà pari al 5,09 percento (attualmente 5,65 percento). Con la stessa tempistica, ovvero dal 1° gennaio 2019, PUBLICA effettuerà anche il passaggio alle nuove basi di calcolo (LPP 2015, tavole periodiche).

Per la platea di assicurati appartenenti alla generazione di transizione, a partire dall’età di 60 anni la Commissione della Cassa ha deciso di attenuare in modo adeguato l’erosione delle prestazioni comportata dalle nuove basi tecniche con l’adozione di una serie di provvedimenti specifici: da un lato una “garanzia nominale dei diritti acquisiti”, dall’altro una compensazione parziale delle diminuzioni dell’importo delle rendite. La misura in cui questi due provvedimenti incideranno sulla situazione dei singoli assicurati dipenderà dalla decisione degli stessi in favore di una rendita di vecchiaia oppure di un prelievo (parziale) di capitale.

Garanzia nominale dei diritti acquisiti: in caso di pensionamento dal 1° gennaio 2019, gli assicurati che in tale momento hanno già compiuto il 60° anno di età percepiranno almeno la rendita che avrebbero ricevuto in caso di pensionamento al 31° dicembre 2018 con l’aliquota di conversione in vigore fino a tale momento. Questa garanzia viene meno in caso di pensionamento parziale o di prelievo di capitale successivamente al 1° gennaio 2019.

Compensazione delle perdite di rendita: per gli assicurati che hanno compiuto 60 anni antecedentemente al
1° gennaio 2019 le diminuzioni dell’importo di rendita conseguenti alla riduzione dell’aliquota di conversione saranno parzialmente attenuate al momento del pensionamento mediante un importo di compensazione commisurato all’età. In caso di prelievo di capitale dopo il 1° gennaio 2019, tale compensazione sarà ridotta in misura proporzionale all’importo ritirato.

Ulteriori misure di attenuazione: gli organi paritetici delle casse di previdenza hanno deliberato ulteriori misure di attenuazione a favore dei propri assicurati. Nel corso dei prossimi mesi i singoli pacchetti di provvedimenti saranno attuati dalle casse di previdenza in collaborazione con PUBLICA.

Conteggi individuali delle prestazioni: tutti gli assicurati che potrebbero andare (anticipatamente) in pensione al 31° dicembre 2018 riceveranno a maggio 2018 da parte di PUBLICA la rappresentazione individuale della loro situazione previdenziale.

Per ulteriori informazioni:

29.01.2018

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